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Cirneco dell'Etna

Programma prova Cirnechi Fulgatore
Standard Cirneco dell'Etna
Commento allo standard del Cirneco dell'Etna
Modulo Iscrizione Prova RSR
Modulo Iscrizione Prova CAC su coniglio
Regolamento Caccia Cirneco - 1 
 

Locandina Prova di lavoro








 

Modulo Iscrizione Prova del 05.05.2019
 
 

Regolamento delle Prove di Caccia per Cirnechi
 
Regolamento proposto e approvato dal Consiglio Direttivo della Società Amatori del Cirneco nella seduta appositamente convocata in data 28 Aprile 1996 in occasione del Primo Raduno di Primavera che concludeva la Prima Prova di Lavoro del 1996. Fu approvato dall’E.N.C.I. nella seduta del Consiglio Direttivo del 30/07/1996 ed è entrata in vigore il 01/01/1997.

Regolamento delle Prove di Caccia per Cirnechi

Art. 1 - Le prove si svolgono esclusivamente su selvaggina naturale (conigli) e solo così suddivise:
a) prove con l'abbattimento del selvatico;
b) prove senza l'abbattimento del selvatico.

Art. 2 - Sono ammessi alle Prove Cirnechi iscritti al LOl o al LIR.

Art. 3 - Per i cani non iscritti possono essere previste parallelamente delle Prove apposite, ma senza l’assegnazione del C.A.C.

Art. 4 - In ogni Prova i concorrenti possono essere divisi in batterie, sempre che il numero dei cani effettivamente partecipanti impegni la Giuria per più di undici turni. Ciascuna batteria, comunque, non può comprendere meno di sei turni.

Art. 5 - Le batterie dei Cirnechi devono essere composte da minimo 5 massimo 10 soggetti; l’assegnazione del C.A.C. e della Riserva di CA.C. è prevista per ogni batteria;

Art. 6 - Per il conseguimento del Campionato Italiano di Lavoro, ogni soggetto deve essere in possesso di due C.A.C.; entrambi conseguiti in un solo tipo di Prove, oppure un C.A.C. in ciascun tipo di esse. I due C.A.C devono essere rilasciati da Giudici diversi. Ogni soggetto, inoltre, deve aver conseguito una qualifica di almeno M.B. in Esposizione Nazionale o in Raduno di Razza.

Art. 7 - Le Prove possono essere giudicate da un Giudice unico per singola batteria o da una Giuria plurima (da preferirsi se il terreno è contrassegnato da anfratti o da ricchezza di cespugliato.)

Art. 8 - Ogni turno avrà la durata minima di venti minuti e massima di mezz'ora.

Art. 9 - Trascorsi cinque (5) minuti dall’inizio del turno il soggetto che non manifesti impegno costante, che indugi su tracce varie, che dimostri distrazione o non affronti il terreno di caccia assegnatogli, verrà eliminato dalla Prova.

Art. 10 - Accederà alla massima qualifica il cane che avrà evidenziato prestazioni perfettamente aderenti allo Standard di Lavoro, purché il succedersi di queste prestazioni avvenga nella maniera più fluida, spontanea e relativamente rapida.

Art. 11 - Non accederanno alla massima qualifica, pur nella rispondenza del Lavoro nelle varie fasi:

❖ il soggetto che non dà la voce al “forte”;

❖ il soggetto che, segnando emanazione calda, non da la voce nelle immediate prossimità del “forte”;

❖ il soggetto che, pervenuto al cunicolo, non dimostri impeto ed accanimento;

❖ il soggetto che abbia segnato il “forte” dal quale, però, non sia stato possibile verificare l'uscita del coniglio mediante l'impiego del furetto;

❖ il soggetto che abbandona un’emanazione per seguirne un altra, anche se successivamente torna sulla prima e la conclude positivamente

❖ il soggetto che non s'impegna a seguire in maniera fluida l'emanazione del coniglio che si è allontanato dal ricovero e del quale è stato possibile controllare a vista o intuire il percorso ed il rifugio;

❖ il soggetto che insisterà a cacciare a distanza eccessiva dal conduttore, o non esprimerà collegamento, o non manifesterà normale sensibilità al richiamo;

❖ il soggetto che darà la voce in maniera non conveniente durante la cerca o con una certa insistenza.
 
Art. 12 - Il giudice valuterà in ogni caso l'entità della non completa rispondenza allo Standard di Lavoro ed assegnerà per gradi le qualifiche inferiori; altresì, tenendo in considerazione massima l’intelligenza, l'intensità dell’azione, il metodo di cerca, la resistenza alla fatica, il coraggio nell'affrontare ostacoli vari, l'autonomia nel collegamento, il senso del selvatico, l'andatura.

Art. 13 - Difetti ed errori che comportano sempre l'eliminazione del cane

1) mancanza di passione:

2) trascuro di selvatico che spontaneamente si palesi al passaggio del Giudice, del conduttore, o per qualsiasi altro motivo, in campo utile;

3) mancanza di capacità, in condizioni ottimali, a risalire l'emanazione certa del selvatico visto dal Giudice;

4) far schizzare casualmente il selvatico senza averlo tempestivamente avvertito;

5) dare la voce insistentemente durante tutte le fasi della cerca;

6) indugiare, sin dall'inizio del turno, su emanazione per oltre cinque minuti, o ritornare più volte sulla stessa, senza pervenire a qualcosa di concreto;

7) paura del colpo di fucile, o paura del selvatico;
 
Art. 14 - Facoltà degli organizzatori programmare Prove in cui i cani lavoreranno singolarmente (a solo), oppure in coppia; purché in quest'ultima circostanza la valutazione del Giudice e quindi la qualifica venga espressa individualmente per ciascun elemento della coppia. L'ordine di successione dei turni sarà determinato dal sorteggio;
 
Art. 15 - Nelle prove di Lavoro con selvatico abbattuto è da pre vedere da parte del Comitato Organizzatore la presenza di uno Sparatore Ufficiale per ogni batteria;
 
Art. 16 - Per tutto ciò che esuli dai criteri specifici della Prova per Cirnechi, e rientri nelle norme generali che disciplinano le Manifestazioni Canine, si la riferimento al Regolamento Generale delle Prove di Lavoro riconosciute dall'ENCI.